Sic, niente sarà più come prima
Marco, e ora che si fa? Possibile che dovremo accontentarci di appuntare poster che ti ritraggono in piega, già proteso con lo sguardo verso la prossima curva, quella che non affronterai mai?
Possibile che il rombo eccitante della MotoGP si sia già trasformato in un urlo raccapricciante? Possibile che quel delirio di rottami sparsi abbia sopito l'irriverente freschezza della tua indole di combattente?
Quante volte abbiamo invidiato i tuoi riccioli, preziosi e fidati depositari di innumerevoli piccoli frammenti di un mondo senza limiti, sconfinato come la tua semplicità . Impossibile rinunciare alla tua spontaneità , a quella "goffa" ridondanza della tua cadenza romagnola. Impossibile non volerti bene.
Eppure qualcuno aveva provato a farti passare come la scheggia impazzita, il discolo da disciplinare. Avevano soltanto capito di doverti temere, perchè un anno o due te li saresti mangiati come panini.
Del resto hai sempre bruciato le tappe, finanche quelle del nostro cuore, che ora si contorce dal dolore. A gas aperto, fino all'ultimo, come piaceva a te. Niente sarà più come prima, ma per noi il 58 corre ancora. Basta riavvolgere il nastro. Ciao Sic, uno di noi.
Luigi Cerone


